Via libera dei consigli comunali al Paes, il Piano d’azione per l’energia sostenibile

L’ultimo adempimento è stato rispettato. Dando seguito all’adesione del Patto dei Sindaci avvenuta nel dicembre scorso, gli undici consigli comunali della Federazione del Camposampierese hanno approvato nei giorni scorsi il Piano di azione per l’energia sostenibile (Paes). Hanno, in altri termini, stabilito che il dato di riferimento da cui partire per ridurre del 20% le emissioni di CO2 entro il 2020 è quello registrato nel camposampierese nel 2010, e conseguentemente approvato il piano di azione per raggiungere questo obiettivo.
Lo hanno fatto sulla base di dati raccolti dagli uffici tecnici dei comuni ed elaborati dalla società Sogesca di Rubano, su quanto il Camposampierese consuma in luce, gas, benzina, gasolio, nelle case, nei negozi, nelle industrie, negli edifici comunali (edifici, palestre, scuole, illuminazione pubblica…), nel trasporto pubblico e privato.
Il via libera dei consigli comunali rappresenta una importante tappa di cammino aperto nel gennaio 2007 dall’approvazione da parte della Commissione Europea del Piano 20-20-20, che per quanto riguarda il settore energetico, puntava su tre obiettivi strategici: la riduzione del gas effetto serra e dei consumi energetici del 20%; la copertura del 20% del fabbisogno energetico europeo con l’energia rinnovabile.
Un anno dopo, esattamente il 29 gennaio 2008, in occasione della Settimana Europea dell’Energia Sostenibile, la Commissione Ue lanciava il “Patto dei Sindaci – Covenant of Mayors”; iniziativa alla quale la Federazione dei Comuni del Camposampierese aderì presentando nel maggio 2013 tramite la Sogesca (società specializzata in progetti sottoposti al finanziamento europeo in ambito climatico-ambientale), una richiesta di finanziamento per la redazione del Paes. La risposta, positiva, arrivò nel maggio 2014, con il finanziamento del 75% del costo di redazione del progetto (il restante 25% a carico dei Comuni).
Con queste premesse, nell’autunno scorso è stato stipulato un accordo tra i Comuni e la Federazione per il coordinamento del progetto, e a dicembre 2015 i consigli comunali hanno deliberato l’adesione al Patto dei Sindaci. Nei giorni scorsi, infine, l’Ok dei Consigli all’inventario base delle emissioni di CO2 e al piano di azione. Con la conferma che anche in questa importante partita ambientale, il Camposampierese si presenta unito e determinato, sia nella sua componente istituzionale che in quella economica e sociale.
Una considerazione che non ha nulla di retorico, ma risponde alla fredda logica dei numeri. I dati raccolti da Sogesca, infatti, quantificano in circa l’1% l’impatto nell’aria e nell’ambiente di tutti gli edifici, impianti e servizi pubblici presenti sul territorio. Il rimanente 99% è prodotto dalle abitazioni, industrie e mezzi di trasporto. «Per questo – ha ricordato il presidente della Federazione, Giovanna Novello – la partecipazione e il contributo delle associazioni produttive e dei singoli cittadini sarà determinante per il successo del Piano».

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