Valentino Villanova, a caccia di sogni in punta di matita. Quando la passione diventa professione

di Carlo Toniato

Musicisti, pittori, illustratori, poeti, scrittori, donne e uomini, di ogni età, spesso giovani: il Camposampierese ne è pieno… A sua insaputa, verrebbe da aggiungere. Ed oggi, passata la “sbornia da miracolo del Nordest”, in cui tutto ciò che non era “capannoni e schei”, veniva giudicato con sospetto, anche i nostri paesi cominciano a guardare con occhi diversi a questi loro figli dalla spiccata sensibilità creativa che nella cultura e nell'arte trovano ispirazioni e aspirazioni per la propria professione.

Per provare a capire come affrontano un mondo del lavoro che, nel loro caso, è lontano dalla classica logica del cartellino da timbrare, cominciamo con lo scambiare due chiacchiere con Valentino Villanova, illustratore le cui quotazioni sono in costante, vertiginosa ascesa per le importanti collaborazioni e per aver recentemente realizzato l’immagine scelta dalla Panini come figurina del Torino per il mitico album dei calciatori di Serie A.
Come ti sei avvicinato all'illustrazione e quando hai capito che poteva diventare il tuo lavoro?
Disegnare è sempre stata una parte importante della mia vita, nonostante non abbia frequentato una scuola d’arte: dopo il liceo scientifico, infatti, mi sono iscritto ad architettura. Una volta laureato ho iniziato ad esercitare la professione senza mai smettere di disegnare: creare qualcosa dal nulla con la matita continuava ad essere l’emozione più grande. I papiri di laurea per gli amici erano il mio banco di prova preferito e, proprio grazie ai papiri, nel 2009 ho conosciuto l’editore Walter Basso, che mi ha proposto di pubblicare “Papiri d’Autore”, con le edizioni Scantabauchi: una raccolta dei migliori papiri che avevo disegnato, una pubblicazione unica nel suo genere. A distanza di anni posso dire che quel libro mi ha convinto a trasformarmi da architetto a fumettista a tempo pieno. Ho seguito l’istinto dando spazio alla mia vera passione… Ed il coraggio mi ha premiato.
Immagino che la tecnica nel tuo lavoro sia importante... E le emozioni?
La tecnica è fondamentale, ma trasmettere emozioni lo è ancor di più. Spesso il virtuosismo tecnico rende un disegno “piatto”, mentre uno schizzo fatto di getto esprime l’emozione che l’artista prova in quel preciso istante. Me ne accorgo quando, ad eventi e matrimoni, giro il foglio rivelando la caricatura che ho confezionato all’ospite in pochi istanti: sorpresa e stupore sfociano spesso in una risata… Ecco, quella risata mi regala una gioia unica.
Come nasce l'ispirazione per i tuoi disegni?
Protagonista del mio lavoro è il fumetto, un linguaggio artistico che utilizza disegno e scrittura. Quando il cliente mi dice cosa desidera, cerco ispirazione dalle sue parole: immagino il personaggio più adatto, i dettagli, dall’abbigliamento al carattere. Poi inizia la fase più complessa che avviene a quattro mani, in collaborazione con Fred che, oltre ad essere un bravissimo sceneggiatore, è anche psicologo. Lavorando spesso per un pubblico di bambini e adolescenti è decisivo veicolare nel modo migliore il messaggio, prestando attenzione a ciò che appassiona i giovani lettori, ma anche inserendo elementi educativi. Lo si può notare nella serie dei Miniamici del Minivolley che curiamo per la Federazione di pallavolo di Padova, in cui i personaggi sono bambini e animaletti nelle cui avventure si nasconde sempre una morale positiva.
C'è differenza tra disegnare per passione e disegnare per professione?
Quando si disegna solo per passione normalmente si disegna per se stessi, quindi senza prestare attenzione alle esigenze del cliente: si segue il proprio istinto. Quando si ha a che fare con una campagna pubblicitaria o, più semplicemente, con una mascotte o un logo aziendale si deve invece pensare alle esigenze del committente e si devono rispettare i tempi di consegna. Il rispetto della tempistica è stato decisivo nell’apprezzamento da parte di molte realtà con cui ho lavorato (Credito Cooperativo Prealpi, Valigeria Roncato, Inarca, El.Mo…).
Chi è stato, se c’è stato, il tuo modello, la persona a cui ti ispiri?
Quando facevo l’architetto a tempo pieno ho avuto la fortuna di conoscere uno dei massimi rappresentanti mondiali della scuola Disney, Giorgio Cavazzano. Mi ha dedicato momenti preziosi del suo tempo per valutare i miei disegni e darmi consigli grafici: il suo appoggio mi ha dato forza, consapevolezza e un grande aiuto.
La soddisfazione più bella?
Ce ne sono molte: nel 2013 il Bayern Monaco ha utilizzato la mia caricatura della squadra per le newsletter del club. Il 2016 mi ha già regalato soddisfazioni importanti, su tutte la presenza nello storico album dei Calciatori Panini: il mio disegno infatti è stato scelto per rappresentare la squadra del Toro. Non avrei mai pensato di realizzare una “mitica” figurina Panini… tanto più se penso alle mie attitudini calcistiche! Ma è nel lavoro di ogni giorno che disegnare mi regala felicità… E spero a mia volta di regalare gioia e sorrisi ai lettori dei miei fumetti.
Cosa consiglieresti ad un giovane o ad una giovane che voglia intraprendere questa professione?
Di seguire la propria passione mettendoci il cuore, di essere disposti ad impegnarsi, di continuare a studiare, di imparare dai maestri del disegno, di essere curiosi, ma anche di lasciar libero sfogo alla propria creatività, a quel “qualcosa” che appartiene a ciascuno di noi ed a nessun altro. Trasformare la propria passione in lavoro è una delle fortune più grandi che possano capitare ad una persona: questa è la mia ricetta per provare a riuscirci.

 

Valentino Villanova: classe ’79, è cresciuto a Loreggia e Camposampiero ed ha studio a Massanzago. Architetto e designer, da alcuni anni si dedica interamente al disegno, spaziando dalla caricatura alla grafica, dalla satira all’illustrazione. Come illustratore, vanta significative collaborazioni con realtà imprenditoriali ed istituzionali, come grafico ha curato campagne pubblicitarie per importanti aziende, tra cui Wolkswagen, Vodafone, Playboy Italia, Valigeria Roncato, Hotel Ritz, Aquardens, El.Mo. Nel 2009 ha pubblicato il suo primo libro “Papiri d’Autore”. Ha collezionato numerosi premi e riconoscimenti ed ha esposto in diverse città italiane. Nel 2015 la mascotte che ha disegnato per il Torino Calcio è scelta e trasformata in figurina dell’album Calciatori 2015/16 della Panini.
www.valentinovillanova.it
www.caricaturesposi.it

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