Una nobile causa. Rebecca e Luca con un film raccontano la malattia per il gioco

Un cast brillante, in cui spiccano i nomi di Antonio Catania, Roberto Citran e Francesca Reggiani, per raccontare un tema spinoso quanto enigmatico. La malattia per il gioco è la vera protagonista di Una nobile causa, l’ultimo film del regista Emilio Briguglio.
Gloria, una madre sicura di sé, vince un milione di euro al casinò. Per il timore che possa sperperare la vincita, il marito e i figli la convincono a rivolgersi ad uno psicologo, Fabio Aloisi che per aiutare la donna nel suo percorso di cura, le racconta la storia di Alvise Fantin, un giovane nobile che, proprio giocando d’azzardo, si è impoverito.
Alvise, interpretato da Giorgio Careccia già sul grande schermo con Vallanzasca, Romanzo Criminale e Io non ho paura, cerca di raggranellare i soldi nei modi più disparati e, per alimentare il suo vizio, finisce col truffare le persone sbagliate, venendo così costretto a risarcire, con il proprio lavoro, le sue vittime: due pescivendoli, padre e figlia, interpretati da Massimo Bonetti e Rossella Infanti.
In una situazione sempre in bilico tra assurdità e divertimento, Alvise si innamora perdutamente della giovane Tania: grazie a questo sentimento inaspettato ed al valore che egli riscopre nel lavoro umile e modesto, pare redimersi… ma non tutto è come sembra.
L’intelligenza perversa e acuta, la furbizia di chi, ossessionato dal gioco, si condanna alla truffa per alimentare la propria malattia; i momenti di lucidità e le ricadute continue oltre ad un amore malato, quasi inconsapevole: sono questi gli elementi che tengono per mano i protagonisti della vicenda in un’escalation di colpi di scena.
Sono anche le luci, le inquadrature e la musica a narrare una storia riflessiva, profonda ma raccontata con la freschezza della commedia.
In sintesi, un film ottimamente interpretato che analizza da un punto di vista originale e mai banale la ludopatia, uno dei mali del nostro tempo.
Ed è stato davvero per Una nobile causa che la produttrice Rebecca Basso e il montatore Luca Bozzato, di Villanova di Camposampiero, hanno profuso il loro impegno contribuendo alla realizzazione di un film importante che, dal 24 maggio, uscirà nelle sale italiane. Sul sito ufficiale del film il calendario di tutte le proiezioni nelle sale tradizionali e in quelle del circuito Movieday che, con il suo innovativo cinema on demand, offre qualcosa di nuovo: è lo spettatore che prenotando il biglietto rende possibile la proiezione.
Il Sindaco Cristian Bottaro, e l’amministrazione comunale, sottolineano la loro ammirazione nei confronti dei due giovani professionisti: «Siamo orgogliosi dei nostri concittadini Rebecca e Luca, perché hanno contribuito con la loro professionalità alla realizzazione di un’opera cinematografica su un tema attualissimo… Un film da non perdere!».

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