Un solo Piano per l’energia sostenibile. Entro aprile il sì dei consigli comunali

Il Camposampierese darà il proprio contributo al progetto europeo che punta a ridurre le emissioni di CO2 del 20% entro il 2020. In un doppio incontro tenutosi il 17 marzo scorso a Villa Querini – la giunta dei sindaci prima, il tavolo di lavoro de portatori di interessi poi – la Federazione dei Comuni ha dato il via libera alla redazione del Piano di azione per l’energia sostenibile (Paes). Il primo obiettivo è la partecipazione ai bandi regionali annunciati per inizio giugno. Per questo gli undici sindaci della Federazione si sono impegnati ad ottenere l’adesione dei rispettivi consigli comunali entro il prossimo mese di aprile, e uguale tempestività è stata chiesta alle associazioni di categoria e a quanti riterranno di aderire all’iniziativa. Per agevolare questo processo partecipativo che qualifica il Paes e che è un elemento essenziale per il suo successo, nel sito della Federazione (www.fcc.veneto.it) sarà pubblicata in una apposita pagina l’intera documentazione e le modalità di adesione.

Tempi stretti, dunque, ma il Piano della Federazione non parte da zero. Anzi, è ben avviato. Dal marzo 2014, infatti, gli uffici tecnici della Federazione dei Comuni del Camposampierese, coadiuvati dalla società Sogesca di Rubano, in un’attività inserita nel progetto 50000&1SEAPs cofinanziata dal Programma Intelligent Europe, hanno già raccolto tutti i dati su quanto il Camposampierese consuma in luce, gas, benzina, gasolio, nelle case, nei negozi, nelle industrie, negli edifici comunali (edifici, palestre, scuole, illuminazione pubblica…), nel trasporto pubblico e privato.  Ne è uscita una “fotografia” completa e dettagliata, con le emissioni di anidride carbonica tarate al 2010; anno che farà da parametro-base per l’obiettivo – 20% di CO2 nel 2020.

Il dato “politico” di questo viaggio è già acquisito: gli undici Comuni del Camposampierese si presenteranno ai bandi regionali con un unico progetto. E questo, oltre che un’ennesima conferma della solidità dell’Unione, rappresenta un importante valore aggiunto.

Ma la partita vera, quella destinata a dare concretezza ed efficacia agli obiettivi del Piano, va giocata con le armi della partecipazione e del coinvolgimento di tutti gli attori locali. Una considerazione che non ha nulla di retorico ma risponde alla fredda logica dei numeri.
I dati raccolti dalla Sogesca, infatti, quantificano in un -1% l’impatto nell’aria e nell’ambiente di tutti gli edifici, impianti e servizi pubblici presenti sul territorio. Il rimanente 99% è prodotto dalle abitazioni case, industrie e mezzi di trasporto.
«Per questo – ha ammonito il presidente della Federazione, Giovanna Novello – la partecipazione e il contributo delle associazioni produttive e dei singoli cittadini sarà determinante per il successo del Piano».
«Un’iniziativa – ha ricordato il direttore generale Luciano Gallo – che si inserisce nei dieci obietti delineati dalla Federazione con CAMP2020, lì dove punta su almeno cento chilometri di percorsi ambientali, al raddoppio delle organizzazioni con certificazioni ambientali sul 2010, ad almeno il 10per cento degli edifici ad alta sostenibilità».

Categorie: Camp2020 Europa
Tags: Paes|energia