Musica classica e serata al museo. Un binomio vincente, che attira i giovani

Una notte di musica classica e cultura. Sabato 21 maggio si è svolta la “Notte Europea dei musei”, un'iniziativa che consente di visitare gratuitamente circa 3000 musei in tutta Europa.
Anche quest'anno il Museo della Centuriazione Romana ha aderito all'iniziativa e i risultati sono stati davvero eccezionali: più di un centinaio di persone hanno trascorso un sabato sera non convenzionale tra i reperti degli antichi romani.
Ad aprire la notte della cultura, il Concerto sinfonico  a cura dell’Associazione culturale Stella Polare con la partecipazione dell’Orchestra da Camera del Veneto “Lo Splendore di San Marco”. Nata nel 2008 a Trivignano, l'Orchestra è  composta da 30 strumentisti  provenienti dalle zone del trevigiano e del veneziano, una scelta voluta dal Maestro Diego Bortolato per valorizzare i talenti del territorio con l'obiettivo di portare al grande pubblico il patrimonio culturale musicale della storia, far scoprire la musica classica, molto spesso poco conosciuta e per questo non adeguatamente apprezzata.
Il direttore dell'orchestra ha scelto per la serata due compositori della Scuola di Vienna, Mozart e Haydn. Ha aperto il concerto l' Ouverture tratta dall'opera il Ratto del Serraglio di Mozart, a seguire il Concerto per pianoforte n. 21 in Do maggiore KV 467 di Mozart eseguito dalla pianista Angela Zanatta. La seconda parte, invece, è stata dedicata ad Haydn con la Sinfonia in Sol maggiore "Militare" Hob. I:100. Le turcherie presenti nella musica hanno entusiasmato il numeroso pubblico del Teatro Aldo Rossi che era formato anche da giovani. L'Assessore alla Cultura di Borgoricco Morbiato ha infatti affermato "Sono piacevolmente colpito dalla presenza di molti giovani, questo è un indicatore positivo e una speranza per il futuro della musica classica che, troppo spesso, rimane purtroppo un settore di nicchia poco conosciuto".
Oltre ai classici strumenti di un'orchestra da camera, vi erano delle particolari percussioni conosciute come "tamburi turchi". Inseriti da Mozart e Haydn nelle composizioni suonate durante la serata, comparvero in Europa nel corso del XVIII secolo, quando si diffuse la moda della musica militare turca. Strumenti, dal suono imponente, rievocano le truppe di fanteria turco ottomane i giannizzeri, che li suonavano durante le battaglie terrorizzando i nemici.
A termine del concerto, alcuni spettatori e gli orchestrali hanno visitato il Museo della Centuriazione Romana concludendo la serata all'insegna della cultura.

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