Un nuovo progetto artistico per il “teatro Ferrari”

Un inizio col botto per la nuova vita dell’auditorium Ferrari, che da ora in poi verrà chiamato sempre più spesso “teatro Ferrari”. Sarà infatti la prima nazionale della notissima commedia di Garinei, Giovannini e KramerUn mandarino per Teo” ad inaugurare la gestione de La Piccionaia. L’affidamento per i prossimi cinque anni al Centro di Produzione Teatrale veneto era già stato annunciato lo scorso novembre dal sindaco di Camposampiero Katia Maccarrone, che ha presentato oggi le nuove linee gestionali e artistiche nel corso di una conferenza stampa insieme al direttore de La Piccionaia Pierluigi Cecchin, alla drammaturga Paola Rossi e a Stefano Eros Macchi di Teo Srls. “Oggi è una giornata importante per il Comune di Camposampiero – ha esordito il sindaco – perché da parte di questa amministrazione c’era la volontà forte di fare del teatro Ferrari un riferimento importante per la cultura e lo spettacolo a livello sovracomunale: un risultato che si potrà ottenere proprio attraverso un progetto culturale che andrà costruito in dialogo col territorio e puntando sulla qualità. Questo non significa che smetterà di essere uno spazio al servizio delle associazioni e del territorio. Ringrazio per il percorso che ci ha portato fin qui Carlo Toniato e la nostra consigliera Lorenza Baggio. Abbiamo trovato un gestore in grado d garantire la qualità e i contenuti che il camposampierese merita”.
Un progetto articolato su più livelli, dunque, che nasce dalla volontà di creare uno spazio teatrale che non si sovrapponga a quanto già esistente sul territorio ma che ne sia, invece, parte integrante, trovando una sua strada originale che ne valorizzi le peculiarità e le caratteristiche. “Quando si apre un teatro è un giorno di festa – ha detto Pierluigi Cecchin - soprattutto se si tratta di un teatro splendido e tecnicamente ineccepibile come il Ferrari: un teatro che, proprio per questo, merita di essere al centro di una programmazione di alto livello. Ma oltre al teatro c’è anche un intero territorio che merita di essere valorizzato: per la sua bellezza, per la sua tradizione, ma anche nelle sue possibilità di sviluppo. Tra queste, non ultima l’idea, che ci ha affascinato fin da subito, del riconoscimento della propria identità come un’unica grande città nel cuore del Veneto, direzione verso cui sta muovendo i primi passi la Federazione dei Comuni del Camposampierese. Inauguriamo questa gestione con due eventi, rappresentativi di come andremo a progettare per l’anno prossimo: il primo, il debutto nazionale di una commedia musicale straordinaria; il secondo, prima tappa della presenza produttiva de La Piccionaia a Camposampiero, un percorso teatrale itinerante incentrato su un forte elemento identitario del territorio”.
La nuova apertura del Teatro verrà infatti affidata alla prima nazionale, giovedì 28 aprile alle 21 (in replica il 29 e 30 aprile e il 1° maggio), della celebre commedia musicale di Garinei, Giovannini e Kramer “Un mandarino per Teo”, nel nuovo allestimento firmato Teo Srls, società di produzione del Teatro de Linutile di Padova, per la regia di Stefano Eros Macchi. Musica, canzoni, balletti e coreografie per un’opera andata in scena per la prima volta nel 1960. A seguire, nelle giornate dell’1, 3, 4, 6 e 7 giugno (alle 17) si terrà l’evento “I miracoli del noce”, per la regia di Carlo Presotto e la drammaturgia di Paola Rossi. “La modalità del silent play – spiega Rossi – porta gli spettatori fuori dal teatro e consente di fare drammaturgia del territorio. Una modalità che abbiamo usato inizialmente per i giovani, perché richiede l’utilizzo di una tecnologia, ma che poi abbiamo scoperto coinvolge tutti. In questo caso si parte dal teatro e si arriva al santuario del Noce, in un percorso in tredici tappe, che faremo nel periodo della tredicina di Sant’Antonio, con un coinvolgimento del pubblico interiore ed emotivo”.

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