Sì al progetto per la banda ultra larga a Comuni, scuole e zone industriali

Se ne parla da tempo, e da almeno tre anni se ne progetta la realizzazione in collaborazione con il Centro di calcolo dell’Università di Padova, sede del VSIX che è NAP (Neutral Access Point) Veneto. Dal 16 dicembre scorso, con l’approvazione all’unanimità del Tavolo dell’Ipa, il progetto di dotare il Camposampierese di una rete a banda ultra larga ha compiuto un altro importante e probabilmente decisivo passo avanti. Ora il documento è in Regione dove concorrerà ai finanziamenti europei previsti dalle Linee guida sull’Agenda digitale.
Il finanziamento del progetto permetterà di concentrare ed ampliare l’accesso ad internet e ad altri servizi IT in strutture specializzate (VSIX); costruire dorsali ad alta capacità tra i Comuni collegando i municipi, le zone produttive e le scuole; adeguare e concentrare i server e la gestione dei sistemi in un unico centro specializzato garantendo servizi di Cloud computing.
Inoltre, la nuova rete permetterà di migliorare il sistema di videosorveglianza urbana e a valorizzare i cavidotti dell’illuminazione pubblica.
E’ di 3 milioni 365 mila euro una prima stima per il cablaggio della parte che riguarda la pubblica amministrazione (municipi, scuole, servizi pubblici); di 7 milioni 385mila per mettere in rete le zone industriali.
«La realizzazione di una infrastruttura per il rilegamento in fibra ottica dei servizi della pubblica amministrazione e delle zone produttive del Camposampierese - ha ricordato il presidente dell’Ipa Pierluigi Cagnin – è prevista dal documento programmatico d’area “Camp2020”, asse La città dei campanili, progetti per la “città Internetconnessa”: accesso alla banda ultra-larga per cittadini e imprese. In altri termini – ha concluso il presidente Cagnin – ci muoviamo in un contesto programmatico costruito e condiviso dalle componenti sociali ed economiche del nostro territorio, e che ha portato all’individuazione di quattro assi identitari: la città nel giardino (Urbs in Horto), la città impresa, la città delle opportunità per tutti, la città dei campanili».

UNA SCELTA CHE NASCE DA CAMP2020
Il “Documento Programmatico Camp 2020” rappresenta la sintesi del percorso formativo svolto durante la primavera ed estate scorsa per elaborare la nuova visione del Camposampierese – da qui ai prossimi dieci anni – per la crescita e lo sviluppo del territorio e punta ad attirare i fondi destinati a questi obiettivi dai bandi dell’Unione europea.
Partendo dall’intuizione che “lo sviluppo parte dal territorio” e da un’analisi specifica del Camposampierese, sono stati individuati quattro ambiti d’intervento, declinati in dieci target specifici per quest’area, che si strutturano a loro volta in 14 iniziative. L’agenda applica sul territorio i cinque obiettivi individuati da Europa 2020, la strategia che punta a rilanciare l’economia europea con una crescita intelligente, sostenibile e solidale.
Indicando queste tre priorità, l’Unione Europea intende aiutare gli Stati membri a raggiungere, entro il 2020, cinque obiettivi fondamentali: occupazione, innovazione, istruzione, integrazione sociale e clima/energia.
 

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