Premio di Poesia Religiosa. Due settimane di cultura e spettacolo in attesa del vincitore

A chi sarà assegnato il ventitreesimo Premio Camposampiero di Poesia Religiosa? Per scoprirlo bisognerà pazientare fino all'11 dicembre, ma ad allietare l'attesa saranno due settimane di poesia, cultura, spettacolo e approfondimento. Dal 1972 il Premio Camposampiero esplora, nella contemporaneità, la spiritualità e la dimensione del divino insite in ogni essere umano, e che spesso innervano e riempiono di senso e immagini le multiformi voci della poesia, premiando le composizioni nelle quali questi aspetti siano vivi e dominanti.
Il premio, che ha avuto tra i suoi fondatori Bino Rebellato, editore e poeta egli stesso, ha segnalato e incoraggiato molti giovani autori di ogni regione italiana, ma ha anche premiato autori noti. Senza dimenticare la collaborazione di giurati di altissimo livello tra i quali si ricorda il poeta, polemista e teologo David Maria Turoldo, a cui è stata dedicata l'edizione di quest'anno in occasione del centenario della nascita. Ancora oggi Padre Turoldo, grande animatore di iniziative culturali e religiose a Camposampiero, è considerato una delle figure di grande spicco del Novecento italiano. La giuria dell'edizione 2016 è presieduta dalla scrittrice Antonia Arslan ed è composta dal giornalista Sergio Frigo, dalla storica Elda Martellozzo Forin, dalla critica letteraria e docente universitaria Siobhan Nash Marshall e dal poeta Alessandro Rivali.
Nell'ambito del premio, torna per la quarta volta il concorso “Parole e Immagini”, per valorizzare e dare ascolto alla componente spirituale dei giovani autori di età compresa tra i 16 e i 20 anni. Ai partecipanti è stato richiesto di produrre un'opera inedita composta da un testo scritto collegato a un'immagine fotografica. “La partecipazione dei giovani in un concorso del genere non è facile – ha affermato Maria Grazia Contus, componente della giuria sezione giovani – sebbene la collaborazione con la scuola sia stata molto positiva e abbiamo utilizzato mezzi vicini a loro, ma la tematica affrontata a questa età forse spaventa. E nonostante la partecipazione dei giovani non sia mai molta, si è mantenuta su livelli standard, e quello che è arrivato è in connessione con il tema. A differenza dei primi anni, è stata capita meglio l'idea di abbinare l'immagine allo scritto”.
Il sindaco di Camposampiero Katia Maccarrone ha ringraziato la giuria, il comitato organizzatore, presieduto da Raffaella Pagetta e composto da Greta Ponticello, Fabio Argenti, Marta Conte, Francesca Franzon, padre Valentino Maragno, Elda Martellozzo Forin, Federico Parolin, Annamaria Scantamburlo, il comitato e la giuria della sezione giovani composta dal presidente Giuseppe Donegà e da Costanza Biasibetti, Maria Grazia Contus, Valerio Franceschin, Giampaolo Pozzobon, la Pro Loco, l'ufficio cultura e i numerosissimi sponsor.
“Questo premio è frutto di un lavoro molto intenso che è stato svolto dal comitato con amore - ha detto il sindaco –. Un premio importantissimo per Camposampiero, che ha una storia ed è l'evento più importante dal punto di vista culturale che caratterizza la città. Le opere presentate sono particolarmente numerose, frutto di un lavoro di comunicazione molto più intenso rispetto ad altre edizioni. Questa è un'edizione ricca di novità e dove pensiamo di aver fornito un'offerta di proposte con linguaggi diversi dalla poesia religiosa, come il teatro o la musica, per coinvolgere le persone in modo variegato. Inoltre abbiamo lavorato con le scuole superiori e coinvolto gli studenti per cercare di dare continuità e novità a questa edizione”.
Non è mancato il ringraziamento al Lions Club Camposampiero, l'associazione con la quale la Città di Camposampiero ha avviato il premio stringendo un legame che prosegue dalla prima edizione. “Spero che questo legame continui per molto ancora - ha detto il presidente Fabio Argenti – e quest'anno, in occasione del centenario dalla nascita di Turoldo, abbiamo voluto creare una connessione con le città nelle quali Padre Turoldo ha collaborato. Da questo mese ci saranno incontri su Turoldo non solo a Camposampiero ma anche a Padova, Vicenza, Marano Vicentino e Udine, che concluderanno a febbraio del prossimo anno”.
A render noto il gemellaggio che si è creato con il Premio San Sabino di Torreglia e sottolineare l'importanza degli sponsor, senza i quali non si sarebbe potuto realizzare questo ricchissimo programma, Raffaella Pagetta, la quale ha lasciato la parola a Daniele Furlan, direttore di area della Cassa di Risparmio del Veneto Gruppo Intesa Sanpaolo. “Il nostro Gruppo è sempre stato vicino a iniziative di spessore e crediamo a questa in modo particolre - ha sottolineato -. Personalmente sono contento che vengano coinvolti anche i giovani, anche se l'argomento non è semplice, ma penso che fermarsi un attimo e pensare, in questi anni in cui facciamo tante cose contemporaneamente, non possa che fare bene ai nostri ragazzi”.
Ad anticipare la qualità della produzione poetica, la giurata Elda Martellozzo Forin. “Quest'anno sono arrivate opere di buon livello – ha raccontato – ma l'aspetto più difficile da far capire ai partecipanti è che scrivere una preghiera non è fare poesia religiosa. Non basta il sentimento, serve l'espressione. Ad ogni modo sono arrivate opere davvero notevoli e di contenuto per case editrici conosciute a livello nazionale come la Vaticana e Cantagalli. E aggiungo che, nel complesso, la selezione di quest'anno è migliore dell'anno precedente”.
Con il passare delle edizioni, un premio incentrato sulla poesia religiosa può far nascere delle interrogazioni sul valore che le persone attribuiscono alla poesia. Ma chi meglio di un libraio può rispondere a questa domanda? Per Federico Parolin, della libreria Costeniero di Camposampiero e da quest'anno componente del comitato organizzativo, “l'interesse nei confronti della poesia c'è, anche e soprattutto da parte dei giovani interessati a scoprire i poeti di varie origini e tempi, non solo quelli contemporanei”.
In attesa di conoscere i vincitori di entrambe le sezioni, il concorso sarà accompagnato da un programma di musica, spettacoli, conferenze, che richiameranno a Camposampiero nomi prestigiosi della letteratura, del giornalismo e dello spettacolo, per offrire al pubblico occasioni di incontro e riflessione che culmineranno nella cerimonia conclusiva l'11 dicembre. Si comincia mercoledì, 23 novembre, con la prima delle due serate dedicate a David Maria Turoldo. In sala Filarmonica, alle 20.45, si terrà la proiezione del film documentario "David Maria Turoldo. Viaggio alla ricerca di un profeta" di Andrea Bigalli e Massimo Tarducci. La serata sarà presentata da padre Cristiano Cavedon, in presenza degli autori.
Il programma proseguirà venerdì 25 novembre, con la presentazione del libro di Mariangela Maraviglia "David Maria Turoldo. La vita, la testimonianza", in programma, alle 20.45, nella sala conferenze di villa Campello.
Giovedì 1 dicembre, le riflessioni su alcune tematiche affini al premio, quali la spiritualità e la “poesia della vita” verranno proposte da due personalità apparentemente molto distanti tra loro: la scrittrice Maria Pia Veladiano e la giornalista Ritanna Armeni in un incontro dal titolo "Le Parole per dirci". La serata, nella sala conferenze di villa Campello alle 20.45, sarà presentata da Sabina Fadel, accompagnata dalla voce narrante Brunello Gentile. Ci sarà un intermezzo musicale a cura dell’Agimus, con il violino di Gabriele Mazzon e l'arpa di Ilaria Bergamin.
Martedì 6 dicembre, alle 16, la sala conferenze di villa Campello ospiterà la conferenza “Divino splendore. L'oreficeria come tramite tra umano e divino” con la relatrice Serena Franzon. Lunedì 5 dicembre, alle 10, nella palestra dell’Istituto Pertini, è in programma l’Iniziativa promossa dal Comitato Giovani, rivolta agli studenti superiori. Protagonisti Francesco Lorenzi e il gruppo musicale The Sun, recentemente esibitosi nella Giornata Mondiale della Gioventù alla presenza di Papa Francesco,che racconteranno la propria parabola artistica ed esistenziale. Giovedì 8 dicembre appuntamento con la grande musica: alle 20.45 nella chiesa dei Santuari antoniani con il “Messiah”, eseguito dalla Circle Symphony Orchestra diretta da Giulio Svegliado, accompagnata dalla Cappella Musicale del Santo, diretta da Valerio Casarin. Musiche di Haendel e Mozart. Ingresso con offerta libera. La serata di venerdì 9 dicembre è segnata da un gradito ed atteso ritorno a Camposampiero di Lucilla Giagnoni che, alle 21, porterà in scena al teatro Ferrari "Ecce Homo", uno spettacolo teatrale coinvolgente sulla ricerca della più profonda identità umana. Biglietto unico 8 euro.
A conclusione di questo ricco festival culturale, domenica 11 dicembre, alle 9.30, all’auditorium dei Santuari Antoniani è in programma il momento culminante della manifestazione, la Cerimonia di assegnazione del Premio 2016. La mattinata prevede, in apertura, la premiazione del concorso Parole e Immagini riservato ai giovani e dopo l’intermezzo, a cura dell’indirizzo musicale dell’Istituto comprensivo di Cittadella, verrà proclamato il vincitore della ventitreesima edizione del Premio Camposampiero. A presentare la cerimonia sarà Carlo Toniato, accompagnato dalla voce narrante di Federico Pinaffo.
Tutti gli incontri sono a ingresso libero e gratuito, fino ad esaurimento dei posti disponibili, salvo dove non diversamente indicato.
Per informazioni sull’iniziativa:
Segreteria Premio Camposampiero 2016. Telefono 049 9300255. E-mail: cultura@comune.camposampiero.pd.it.

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