Ostiglia. Il nuovo ponte sul Brenta sta per collegare i due tronconi della pista ciclo-pedonale

Sarà presto una realtà il ponte sul Brenta tra Piazzola, Campo San martino e Curtarolo, che completa definitivamente la realizzazione della pista ciclabile lungo il percorso dell’ex ferrovia militare Treviso Ostiglia. L’infrastruttura collega i due tratti della pista inaugurati nel 2013 e va a colmare la lacuna più sentita per gli appassionati, costretti alla deviazione lungo un tratto della ciclovia del Brenta, fino al ponte di Campo San Martino. La conclusione dei lavori è prevista per luglio 2017.
Il ponte originario, realizzato alla fine degli anni Trenta, lungo 114 metri e composto da tre navate metalliche di 38 metri ciascuna, venne distrutto dall’aviazione americana durante i bombardamenti del 1944 e ’45. Il progetto della nuova passerella parte dall’obiettivo di separare la viabilità costituita da automobili e mezzi pesanti, da quella lenta rappresentata da ciclisti e pedoni. La normativa vigente prevede inoltre l’obbligo di tenere conto del livello di massima piena del Brenta, in base al quale la passerella dovrà essere 2,5 metri più alta rispetto al piano stradale (nella fattispecie, via Brenta, a Pieve di Curtarolo in direzione Piazzola sul Brenta). Il sedime dell’ex ferrovia è comunque più alto rispetto alla viabilità esistente e quindi sarà possibile tenere separati i due percorsi evitando pericolose interferenze. Il futuro ponte sarà lungo 137 metri e collegherà quindi le due sponde del fiume passando sopra via Brenta. Sarà realizzato nella stessa posizione del precedente e conserverà una pila del ponte originario, anche perché le altre sono state completamente distrutte.
Il nuovo ponte strallato avrà l’impalcato in acciaio con due pennoni posti alle estremità e collegherà i due tronconi della ciclabile. L’opera è frutto di una collaborazione tra i Comuni di Piazzola sul Brenta, Campo San Martino, Campodoro e Curtarolo che, nell’ambito dell’Ipa del MedioBrenta, hanno partecipato ad un bando regionale ottenendo un finanziamento un milione di euro. Altri due contributi, pari a 250mila euro ciascuno, sono stati assicurati dalla Provincia di Padova e dalla Fondazione Cariparo. Oltre a costituire il naturale collegamento tra i due tratti della pista ciclabile Ostiglia, il ponte garantirà maggiore sicurezza al traffico lento locale.

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