Missione di agenti turistici stranieri per conoscere il fascino di Valle Agredo

Il fascino di Asolo, borgo dai cento orizzonti. I silenzi dell’Ostiglia, adagiata in una campagna vestita d’autunno. Le geometrie palladiane imponenti, sfarzose ed eleganti di Ca’ Marcello. I giochi di luce e d’acqua delle risorgive del Sile, prima oasi e poi fiume che scivola in laguna.
Queste alcune suggestive “cartoline” dell’educational che un gruppo di operatori turistici irlandesi, americani, belgi, olandesi e bielorussi, coordinati dalla Best Holiday Italy, si è portato via dopo una breve ma intensa visita nel nostro territorio.
Con quali ricadute e risultati lo dirà il tempo. «Di certo – assicura Filippo Sabbadin, direttore di Colorado Group Hotel, che ha coordinato l’iniziativa – le reazioni dei nostri ospiti confermano che il prodotto che offre il nostro territorio sta in piedi ed è competitivo». Una constatazione tutt’altro che scontata, e che rappresenta un’importante base di partenza per quanti credono e hanno investito su un settore in parte trascurato e per le sue potenzialità sicuramente sottovalutato nel passato.
Un’inversione di tendenza che il marchio d’area “Valle Agredo” ha agevolato, racchiudendo in un unico messaggio la ricchezza e le eccellenze del territorio. Le visite di operatori avvenute negli ultimi mesi, compresa l’ultima promossa dalla Best Holiday Italy, nascono dalla partecipazione di Valle Agredo all’ultima edizione della Borsa internazionale del Turismo (Bit) di Milano; iniziativa che incrociandosi con la sensibilità di molti operatori locali, con l’uso di internet e dei social media e con l’adesione alle grandi vie italiane ed europee dei pellegrini, come è recentemente avvenuto con la Romea Strata, sta richiamando gruppi organizzati e singoli turisti dai paesi europei, in particolare dalla Germania e dall’Austria. Segnali che danno fiato a quanti hanno scommesso sulle potenzialità turistiche di quest’area del Veneto Centrale. A cominciare, tanto per stare in casa, dei promotori del progetto “Slow bike”, i quali hanno puntato su una serie di suggestivi itinerari che vanno dal Brenta al Sile, e che hanno proprio sull’asse della Treviso-Ostiglia il punto di forza, con un bike park a Trebaseleghe, un agriturismo a Piombino Dese, due alberghi a Camposampiero e uno a Campodarsego.
Un’offerta destinata ad allargarsi alle piste ciclabili del Brenta, del Bacchiglione, del Muson dei Sassi e del Tergola.

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