Matteo Valerio a Teheran per eseguire la Quinta di Beethoven

Armato di violino, Matteo Valerio è ripartito. Rientrato da poco a Santa Giustina in Colle, dopo un tour con la Young Musicians European Orchestra, che lo ha portato ad esibirsi di fronte al Presidente della Repubblica, in Israele e in Palestina, il 19 gennaio  Matteo Valerio sarà a Teheran assieme ad altri 90 elementi dell'Orchestra del Festival Puccini di Torre del Lago, integrata da alcuni musicisti della Young Musicians European Orchestra e dell'Orchestra Sinfonica di Teheran. Sotto la direzione dal maestro Paolo Olmi, questi musicisti apriranno l'ultima serata della trentaduesima edizione dello storico festival internazionale Fajr con la Quinta sinfonia di Beethoven.
Per la prima volta, dopo decenni, un'orchestra professionale occidentale suonerà in Iran nella più prestigiosa sala di concerti di Teheran, la Vahdat Concert Hall, grazie all'invito dalla Roudaki Foundation.
Per il nostro violinista sarà un'esperienza decisamente inconsueta. Si tratta in effetti di un evento “storico” soprattutto per l’Italia, dal momento che la Fondazione Festival Puccini è una delle istituzioni musicali nazionali più significative del nostro paese, ed è riuscita persino a battere sul tempo la Filarmonica di Berlino, che la Cancelliera Angela Merkel sperava di far suonare in Iran. “Sono entusiasta di partire – ha affermato -. E' sicuramente un'esperienza unica con un'importanza storica: sono i primi segnali di apertura di un paese in cui mai avrei immaginato di metter piede. Mi sento orgoglioso di far parte di questo gruppo. E' un'esperienza che mi rimarrà impressa nella memoria per tutta la vita”.

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