Le nostre “sentinelle” amiche che consigliano un uso corretto delle piste ciclopedonali

Le hanno chiamate “sentinelle”. Indossano un giubbotto verde ed esibiscono un tesserino di riconoscimento rilasciato dal comando della Polizia locale. Sono ventitré tra pensionati e studenti scelti tra quarantotto volontari, e dall’agosto scorso e fino a tutto ottobre hanno girato per le piste ciclabili, i parchi e i giardinetti del Camposampierese per ricordare che anche passeggiando nella suggestiva penombra dell’Ostiglia o pedalando sull’assolato argine del Muson o del Tegola, è necessario rispettare le più elementari regole della sicurezza, della pulizia, del decoro, del rispetto dell’ambiente. Che una pista ciclopedonale, insomma, non va scambiata per un velodromo, che un cane va tenuto a guinzaglio, che tenere la destra non è un optional… L’attività delle “sentinelle” è ovviamente controllata dal comando della Polizia locale, che stabilisce gli itinerari e i turni, in gran parte concentrati nel fine settimana, quando le ciclopedonali sono maggiormente frequentate. L’inizio dell’attività viene scandita da un sms e ogni iniziativa o situazione anomala viene riportata in un apposito modulo. In caso di necessità o urgenze, l’operatore ha a disposizione i numeri della centrale operativa della Polizia locale, dell’ambulanza, dei carabinieri, della Polizia di Stato e dei Vigili del fuoco. «Li abbiamo preparati ad affrontare questo compito con alcuni incontri di formazione– ricorda il comandante Walter Marcato –. In particolare abbiamo sottolineato quello che non cittadini e insistere con persone alterate o ubriache». Ampio, comunque, il vademecum delle collaborazioni richieste: controllo su potenziali pericoli (presenza di parapetti pericolanti, proprietà con erba alta e incolta, presenza di immondizie abbandonate, rami pericolosi, presenza di buche); comportamenti di bambini/pedoni (no a giochi con palloni sulle strade, corretto uso dei passeggini con neonati o bambini piccoli); eventuale presenza di blocchi stradali che possono impedire la libera circolazione di persone, materiali e veicoli (ad esempio, la presenza di transenne non autorizzate); uso delle biciclette (eccessiva velocità, affiancamenti pericolosi, ruota alta, giochi e spinte pericolose); comportamenti con gli animali (utilizzo appropriato della museruola, del guinzaglio, raccolta delle feci, aggressività tra animali); rifiuti (presenza di rifiuti abbandonati su suolo pubblico, contenitori pubblici pieni, rifiuti speciali abbandonati su suolo pubblico). Risultati? «Superiori alle attese – assicura il comandante Marcato –. Gli ultimi rapporti segnalano una progressiva attenzione dei cittadini al rispetto di queste regole, e un apprezzamento all’azione educativa svolto dalle sentinelle».

Tags: Poste ciclabili|polizia locale|Walter Marcato