Impegno e tanti sogni da realizzare. Ecco come i centini vedono il loro futuro

Sono undici gli studenti usciti con il massimo dei voti dalla maturità 2016 fra quelli degli Istituti Superiori di Camposampiero di via Puccini.
Al Pertini un unico cento guadagnato da Tommaso Raimondi dell'indirizzo economico finanza e marketing, mentre al Newton in dieci hanno raggiunto il massimo del punteggio, tre dei quali con lode. Si tratta di Elisabetta Zamengo dell'indirizzo linguistico, Giovanni Peron dell'Itis informatica e Tommaso Patron dell'indirizzo scientifico. Cento su cento anche ad Alberto Bonato, Miriam Padovani, Siria Trevisan e Giorgia Verzotto dell'indirizzo linguistico, Paolo Decastello delle scienze umane e Giovanna Andrigo e Sofia Casarin dello scientifico.
E dopo aver concluso al meglio cinque anni di studio, cinque anni di impegno e di sacrifici, sono pronti ad affrontare la domanda cruciale: "Cosa farò dopo la maturità?”.
Non tutti hanno le idee chiare, ma tutti hanno la stessa voglia di continuare gli studi e trovare il proprio posto nel mondo.
Non per tutti però la quinta superiore è stata una passeggiata. Alberto Bonato di Camposampiero, ad esempio, lo scrso ottobre ha avuto un incidente in Vespa, si è fratturato il femore destro, il bacino e il perone, ed è stato costretto a tre settimane d'ospedale, tre mesi e mezzo di riabilitazione e due operazioni. Per un mese e mezzo, Alberto ha seguito le lezioni in videochiamata su skype con la possibilità di essere interrogato e di fare domande ai prof, come se fosse lì. “La mia classe è stata più che disponibile nel venirmi incontro con appunti, compiti e anche i professori sono stati splendidi. Un risultato raggiunto grazie al giusto equilibrio e organizzazione, quel compromesso tra scuola, libri, studio, tempo libero, palestra, uscite con gli amici e la ragazza. E' impensabile l'idea di chiudersi in casa e di eliminare interamente la propria vita sociale per la maturità, come allo stesso tempo è però impensabile non sacrificare nulla e poi sperare in un bel punteggio”.
Alberto Bonato si è presentato alla commissione con una tesina sull'eugenetica, la disciplina che pone come obiettivo il miglioramento della specie umana, perchè ha ben chiaro chi vuol essere da grande. “Il mio desiderio più grande è quello di entrare alla facoltà di medicina a Padova. So benissimo che il test è davvero difficile e complesso, ma fortunatamente avevo già le idee chiare da molto tempo ed è già un anno che ho cominciato a prepararmi. Nel caso non andasse bene, ci riproverei assolutamente l'anno prossimo. Ho capito e sto capendo ogni giorno di più quanto mi sia innamorato non solo della materia, bensì del campo medico e scientifico in generale. Questo è ciò che voglio fare e diventare, specializzandomi nel ramo della chirurgia ortopedica o neurologica, e chissà... magari anch'io avrò la possibilità di restituire il favore che mi è stato fatto proprio quest'anno potendo anch'io, a mia volta, operare e cambiare in meglio la vita di tanti giovani come me e di tutte quelle persone che ne avranno bisogno... non credo possa esistere soddisfazione più grande!”.

Miriam Padovani di Camposampiero poco prima dell'esame di maturità ha sostenuto anche un esame al conservatorio Steffani di Castelfranco Veneto dove studia violino, strumento a cui è legata da molti anni. Per dedicarsi pienamente agli studi ha lasciato l'orchestra trevigiana “Giovani Musicisti Veneti” poco dopo l'inizio dell'ultimo anno scolastico, con la promessa di riprendere a settembre. La sua tesina esaminava il tema dell'infinito, dalla matematica alla letteratura. “Per quanto riguarda il futuro, non ho ancora le idee ben chiare a causa dei miei numerosi interessi. Quel che è sicuro è che mi piacerebbe lavorare nel sociale, poter aiutare le persone nel modo più immediato possibile e stare a contatto con la gente”. Il liceo è stato un impegno notevole, ma ne è valsa la pena, sia a livello culturale che umano. E per chi deve ancora maturarsi, ha qualche consiglio da dare. “Innanzitutto è importante studiare durante l'anno, giorno per giorno, perchè appena finisci la scuola non hai così tanta energia e tempo per ripassare tutto e non arrivate troppo stanchi. Bisogna solo studiare, questo è il segreto”.

Siria Trevisan di Fossalta di Trebaseleghe dopo nove anni di danza ha scelto di dedicarsi principalmente alla scuola. “La maturità è andata meglio di quanto mi aspettassi, sono rimasta veramente sorpresa e felice. L'argomento della tesina era la crisi delle certezze, "Maledetto sia Copernico!" come la metafora usata da Pirandello per indicare il periodo di crisi delle certezze dei primi anni del '900. Ho scelto quest'argomento in primo luogo perché lo avevamo trattato in diverse materie e questo mi aveva incuriosito. E poi perché è un tema attuale nonostante affondi le sue radici nel passato. Quindi ho fatto riferimento alla società moderna e poi alla crisi odierna, non solo economica e politica, ma anche una crisi dei valori e delle certezze fondamentali”. Adesso, mentre aspetta di provare il test di medicina o per professioni sanitarie a Padova, Siria fa la baby sitter a una bambina di due anni. “In particolare - dice - mi interessa il corso di terapia della neuro e psicomotricità dell'età evolutiva perchè in futuro mi piacerebbe occuparmi di bambini o in generale dedicarmi a curare gli altri. Spero di riuscirci!”.

Giorgia Verzotto di Santa Giustina in Colle è un'animatrice di azione cattolica di bambini dalla prima elementare alla prima media. Alla commissione d'esame si è presentata con la tesina incentrata sull'evasione, intesa sia come strumento di rinascita individuale, uscendo dalla quotidianità per cambiare il ritmo della propria vita, sia come via di fuga di fronte alle difficoltà, una sorta di "uscita di sicurezza" domandandosi: “Serve più coraggio per partire e ricominciare o per rimanere e migliorarsi?”. Il suo obiettivo ora è entrare alla scuola di interpreti e traduttori a Trieste. “Le lingue che sceglierei sarebbero tedesco russo e spagnolo. Diventare un'interprete rimane il mio lavoro ideale, perché mi permetterebbe di combinare la comunicazione in altre lingue con il viaggio e il rapporto interpersonale”.

Giovanni Peron di Camposampiero di hobbies ne ha fin troppi e sempre troppo poco tempo per praticarli. La cosa che gli viene più naturale è smanettare con il computer o con il telefonino cercando di risolvere tutti i problemi, ma è anche un appassionato di musica e si esercita con la tastiera e la batteria. E per non farsi mancare proprio nulla, gli piace lo sport, in particolare il nuoto. Tante passioni che non l'hanno distratto dall'esame finale, arrivando a guadagnandosi persino la lode. Un impegno che ha visto affondare le basi già dal triennio. “La mia tesina riguardava la storia della crittografia. Il lavoro presentato consisteva in un documento che illustrava tutti i principali metodi di cifratura inventati dall’uomo, dall’antica Grecia fino agli anni ’80, un sito web animato di presentazione degli argomenti creato con i linguaggi html/css e la parte più importante, quella che ha anche riscontrato maggior interesse, il simulatore della macchina cifrante Enigma, una macchina elettro-meccanica nata per cifrare e decifrare messaggi utilizzata dal servizio delle forze armate tedesche durante il periodo nazista e della seconda guerra mondiale”. Ora il pensiero è rivolto all'università. Giovanni ha superato il test a ingegneria informatica a Padova nel caso in cui non passasse al dipartimento di scienze informatiche. “In futuro vorrei poter sviluppare qualche soluzione, ad esempio un app o un sito web, che possa risultare davvero utile alle persone. Il mio lavoro ideale sarebbe qualcosa che possa piacermi ed appassionarmi, ovviamente legato all’informatica”.

Elisabetta Zamengo di Piombino Dese per dodici anni ha praticato karate a livello agonistico, raggiungendo il secondo dan di cintura nera, decidendo però di smettere quando gli allenamenti sono diventati inconciliabili con lo studio. Gli esami sono stati infatti una prova molto impegnativa e stressante che ha affrontato tentando di mettere a frutto tutte le sue capacità. “La tesina trattava il tema della diversità nella società contemporanea perché, specialmente in questa società, la tendenza all'uniformità di pensiero, costumi e comportamenti, mettono in pericolo gli elementi di anormalità. Come quelli presenti in autori come Kafka e Svevo, che sono riusciti a mettere in dubbio consuetudini o convenzioni sociali spesso date per scontate, in particolare tutti quei 'si fa così perché è così e basta'. E' un argomento attualissimo se pensiamo al dilagante fanatismo religioso, all'intolleranza crescente o anche al razzismo”. Il prossimo anno Elisabetta vorrebbe proseguire gli studi frequentando il corso in inglese di filosofia, studi internazionali ed economici all'università Ca' Foscari di Venezia. “In futuro mi piacerebbe lavorare, anche all'estero, nell'ambito della diplomazia e delle relazioni internazionali, settore che mi permetterebbe di integrare l'uso delle lingue straniere con il mio interesse per la politica e l'attualità, un interesse nato in famiglia, seguendo i dibattiti televisivi e i programmi di approfondimento, e in quanto cittadina, voglio essere consapevolmente partecipe. E' un progetto ambizioso, ma vale la pena tentare”.

Tommaso Raimondi di Fiumicello di Campodarsego, oltre alla scuola, gioca a calcio all'Ardisci e Spera di Arsego ed è animatore dell'Azione cattolica. La maturità è stata abbastanza impegnativa e senza uno studio regolare e continuativo, sarebbe stata molto difficile. “Il mio percorso si è basato sull'analisi di una realtà aziendale: la Luxottica, leader globale nel design, vendita e produzione di occhiali e montature. Ho scelto la Luxottica perché mi è piaciuta la storia del suo fondatore, Del Vecchio. Ho evidenziato soprattutto il rapporto che l'azienda ha instaurato con le persone/dipendenti e il fatto che nonostante tutto è un'azienda che ha mantenuto la maggior parte della produzione in Italia”. Adesso Tommaso proverà ad entrare alla facoltà di economia a Padova. Il suo sogno? Diventare un imprenditore. “E sono convinto che continuando a studiare materie economiche posso avere la possibilità di conoscere al meglio le dinamiche e le problematiche del mondo del lavoro”.

Giovanna Andrigo di Santa Giustina in Colle pratica nuoto da ben 14 anni e gioca a pallanuoto a livello amatoriale con i suoi compagni di piscina. Nel tempo libero le piace leggere e ascoltare musica. E la maturità non poteva andarle meglio. “La tesina si intitolava 'Scorci di linguaggio matematico nell'interpretazione dantesca dell'universo e nella fantasia fiabesca di Lewis Carroll' ed era volta a dimostrare come la matematica non sia una materia a sé stante, ma rappresenti anche un punto di contatto tra il mondo umanistico e quello scientifico. Come si può intuire, la matematica è la mia vera passione e non a caso mi sono già preimmatricolata alla facoltà di matematica a Padova, con l'aspirazione di diventare un'ottima insegnante”.

Tommaso Patron è di Campodarsego e vuole condividere il merito del suo successo scolastico con i professori che, umanamente, hanno determinato la persona che è oggi, trovando in loro maestri di vita. Dedica parte del suo tempo a fare l’educatore Acr ed ha suonato per diversi anni il pianoforte. Per quanto riguarda il futuro, è sicuro di iscriversi all'università. “Recentemente - dice - ho subito il fascino puro e misterioso della matematica, ma prima di arrivarci sono partito dalla psicologia e passato poi per l’economia e la giurisprudenza. Sebbene ormai mi senta sufficientemente orientato per prendere una decisione, sono ancora aperto a nuove idee e soluzioni”. La matematica è stata anche argomento della sua tesina, dove ha parlato della teoria dei giochi, una scienza matematica che studia le situazioni decisionali nelle quali sono coinvolti due o più individui. “In altre parole si propone di trovare metodi razionali per risolvere situazioni di contesa, quelle che in gergo tecnico sono i 'giochi', con applicazioni soprattutto in ambito economico”.

Sofia Casarin di Camposampiero, oltre ad essere brava a scuola ha praticato per molti anni ginnastica artistica, studia al conservatorio di Castelfranco Veneto pianoforte ed è una scout. All'esame orale si è presentata con una tesina che trattava l'argomento della realtà e della percezione, in particolar modo l'importanza della percezione nella vita dell'uomo nell'ambito della musica e della fisica quantistica, articolando correnti di pensiero o autori che portano a migliorare il proprio mondo interno per migliorare quello esterno, concentrandosi sull'esistenzialismo. “Per quanto riguarda il futuro - dice - mi piacerebbe molto viaggiare e una delle ambizioni più grandi sarebbe quella di lavorare all'Onu. Sto quindi considerando di continuare gli studi alla facoltà di scienze politiche e relazioni internazionali, o ad ingegneria biomedica o matematica”.

Tanti i sogni e altrettanta la voglia di realizzarli, di diventare chiunque si abbia voglia di diventare. Crederci e non mollare, è questo che auguriamo non solo ai centini, ma a tutti i maturati e a tutti quelli che da martedì 13 settembre varcheranno i cancelli per l'ultimo anno di superiori.

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