“Insieme per il rilancio”. Le categorie economiche presentano la loro proposta

“Insieme per il rilancio”: questo il titolo del convegno organizzato dal Coordinamento delle categorie economiche del Camposampierese per martedì 6 dicembre, alle ore 17,30 , nell’auditorium dei Santuari Antoniani.
Si tratta – si legge in una nota firmata dal coordinatore Gianni Marcato – di un doveroso e costruttivo confronto con le istituzioni locali per affrontare con positività i cambiamenti necessari del nostro comprensorio e delineare un percorso di crescita economica in un mercato globale che richiede velocità nelle risposte. Nel corso dell’evento sarà presentato un documento economico che vuole mettere in evidenza una serie di tematiche riguardanti l’agricoltura, il commercio, le cooperative e l’industria, valutandone criticità e opportunità.
L’iniziativa era stata annunciata a metà luglio scorso al Tavolo dell’Intesa programmatica d’area. Le categorie economiche – aveva anticipato nel suo intervento Gianni Marcato, portavoce delle associazioni degli industriali, artigiani, commercianti ed agricoltori del Camposampierese - stanno preparando un documento che permetta a tutte le componenti della Federazione – istituzioni, forze politiche, componenti sociali – di definire gli obiettivi, le priorità e le azioni concrete per il rilancio del nostro territorio. «Per ritrovare tutte quelle risorse identitarie – aveva concluso Marcato – che hanno fatto del Camposampierese una delle realtà più significative e importanti del panorama veneto e nazionale».
A sottolineare quanto la posta sia alta, probabilmente decisiva non solo per l’economia della zona, ci aveva pensato Mario Cortella, nella duplice veste di imprenditore e ancor più di vice presidente dell’Ipa. Cortella si era rivolto direttamente agli amministratori locali, ai sindaci in primis e alla politica in generale, affinché interpretino e guidino questa delicata fase economica e sociale del Camposampierese. «Siamo all’anno zero – aveva insistito Cortella –, ed è indispensabile che una regia forte ed autorevole supporti l’impegno delle categorie economiche».

Le tre parole chiave
L’innovazione di valore spinge a non essere mai soddisfatti, a voler migliorare costantemente il prodotto, accettare il rischio, migliorare l’organizzazione, la comunità di lavoro e alzare i livelli di competitività.
La sostenibilità è necessaria per un territorio più attento ai bisogni dell’uomo e delle future generazioni. A partire dall’ottimizzazione dei processi produttivi e dal migliore utilizzo delle risorse, fino alle frontiere della società smart, dalla mobilità alla logistica fino alla progettazione dei luoghi e degli spazi pubblici.
L’interconnessione permette di competere sui mercati. Richiede dimensione adeguata, investimenti, offerte integrate.

I numeri dell’economia locale
Al 31 dicembre 2015 gli occupati nel Camposampierese erano 43.118, il 13,9% del totale degli addetti della provincia. Il 45,2% (19.504 unità) era impegnato nell’industria manifatturiera; una percentuale molto più elevata di quella provinciale (31,8%).  Gli addetti alle imprese di costruzione erano l’11,3%, del commercio il 16,4%, del turismo il 4,6%, dei servizi alle imprese e alla persona privati il 18,8%, dell’agricoltura il 3,6%.
Sempre al 31 dicembre scorso le imprese erano 13.115, pari al 12,1% del totale provinciale: un’impresa ogni 9 abitanti (una ogni dieci al netto dell’agricoltura). L’industria manifatturiera e le costruzioni rappresentavano insieme il 35,2%; le imprese agricole il 13,1%; il commercio-alberghi-ristorazione il 27,7%; i servizi alle imprese e alle persone il 23,9%.
Il reddito prodotto nel 2014 (ultimo dato disponibile) è stato di 3 miliardi 247 milioni di euro, pari al 12,3% del totale provinciale. Il reddito medio pro-capite era di 27.540 euro annui.
Credito. Dei 16.281 milioni di euro depositati nel 2015 negli sportelli della provincia di Padova, il 10,8% riguardava istituti dell’area del Camposampierese, che avevano raccolto 1.765 milioni di euro. Gli impieghi (2.594 milioni) rappresentavano il 10,4% del totale provinciale.

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