Il nostro “grazie” al professor Bernardo Secchi

Il 15 settembre scorso, all’età di 80 anni, è morto il professor Bernardo Secchi, uno dei grandi maestri dell’urbanistica italiana, le cui esperienze culturali, professionali e di insegnamento sono troppo vaste per essere anche solo brevemente citate. Ma vorremmo comunque ricordare la sua lettura attenta sui processi della città contemporanea, sui tessuti urbani da ricucire, sulla dispersione abitativa, sulla città diffusa. In tale contesto ha più volte analizzato e approfondito la nuova “area metropolitana” del Veneto Centrale, oggi al centro di diversi confronti e dibattiti. Nell’ultimo periodo, in particolare, nell’ambito del suo coordinamento, assieme alla professoressa Paola Vigano, di alcuni master europei in urbanistica, studenti delle migliori università nel mondo, hanno avuto modo di approfondire e analizzare anche l’area del Camposampierese con il coinvolgimento e la partecipazione dei diversi attori locali (dai cittadini alle aziende per capire chi vi vive e vi lavora, dai sindaci all’Ufficio di Piano della Federazione dei Comuni del Camposampierese per un confronto sulle politiche territoriali). Una metodologia lavoro che avvicina l’università al territorio e che, in questo caso, ha reso quest’ultimo partecipe degli insegnamenti di un grande maestro.

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