Da Salisburgo alla scoperta dei segreti di Valle Agredo

Sono venuti da Salisburgo alla ricerca di qualcosa di autentico, di bello, di buono, di tipico, di italiano. E il sistema dell’accoglienza camposampierese ha colto l’occasione per sperimentare quella volontà di fare squadra che sta diventando la cifra della promozione turistica del territorio. Dal 5 all’8 maggio scorsi, 47 cittadini austriaci, attraverso la Società Dante Alighieri di Salisburgo, specializzata nell’organizzazione di viaggi in Italia, hanno visitato Valle Agredo, incuriositi da una brochure che la definiva “una valle che non esisteva, il nuovo nome di un paesaggio culturale millenario nel cuore del Veneto”. Il secondo di cinque itinerari italiani proposti per il 2016. E’ stato Giorgio Simonetto, camposampierese, presidente del comitato di Salisburgo della Dante Alighieri, a chiedere allo Iat di Valle Agredo di confezionare un pacchetto turistico. Ed è stato quindi elaborato un programma che presentasse Valle Agredo attraverso esperienze diverse, come la cultura, l’enogastronomia, l’ambiente, lo sport, il tessuto sociale e produttivo.
La prima visita è stata fatta quindi alla Lago Design di Villa del Conte. Le successive hanno interessato siti di interesse storico come il museo della Centuriazione romana, ambientale come l’oasi naturalistica del mulino Cervara a Santa Cristina di Quinto di Treviso, o architettonico, come il teatro Aldo Rossi, Villa Baglioni, dove è stata presentata Valle Agredo ed è stato offerto un aperitivo di benvenuto, Cà Marcello con il suo bellissimo parco e Villa Cornaro. Nel programma di visita anche mete della tradizione culturale camposampierese come il complesso dei Santuari antoniani, con la cella della visione e il santuario del noce, e la chiesetta di San Massimo, dove è stato offerto un rinfresco di commiato. Prima però i turisti salisburghesi hanno potuto sperimentare quanto di meglio offre Valle Agredo in fatto di turismo sportivo, facendo un giro in bicicletta lungo la Treviso Ostiglia e uno in barca lungo il Sile. Hanno inoltre potuto gustare i prodotti e la cucina locale in diversi ristoranti tipici del territorio e partecipando ad un evento sociale caratteristico come la serata di gala organizzata in piazza Castello nell’ambito della Festa della Fragola.
I 47 ospiti sono stati felicissimi della visita, e in molti hanno sottolineato in particolare di essersi sentiti veramente bene accolti. La miglior soddisfazione per gli organizzatori, che nell’ideazione del pacchetto hanno saputo fare sistema tra le diverse realità locali interessate alla promozione del settore turistico. Un’esperienza condotta a più mani, coinvolgendo tutte quelle risorse nascenti che stanno crescendo sul territorio.

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