E’ prodotta da due giovani artigiani di Campodarsego “La birra dell’anno”

Il primo sorso di birra è uno dei grandi piaceri della vita. E quella per la birra, per Antony Pravato e Marco Ruffa, è qualcosa di più di una semplice passione. Dopo anni di esperienza in Italia e all’estero, i due giovani maestri del luppolo si sono messi in proprio e hanno dato luce a quello che, oggi, è uno dei birrifici artigianali più grandi d’Italia: CR/AK Brewery. La dedizione impiegata dai giovani produttori nel realizzare delle Birre con la B maiuscola, è stata premiata al concorso Bar Attraction di Rimini, edizione 2016: il salone internazionale dedicato alla birra in tutte le sue sfumature. Si tratta di una fiera orientata agli operatori del settore: titolari di birrifici, ristoratori, distributori e importatori si incontrano per conoscersi e assaggiare le novità dell’anno. E sono proprio la Guerrilla e la Mundaka di Antony e Marco a essere state premiate: la prima si è aggiudicata il titolo di birra dell’anno 2016, nella categoria 7 /APA – American IPA, mentre la Mundaka ha conquistato il terzo posto nella categoria 2 /Chiare, alta fermentazione, basso grado alcolico, di ispirazione anglo-americana. Una enorme soddisfazione per i due giovani maestri del luppolo: «Vogliamo far risaltare gli aromi dati dal malto, ma soprattutto quelli del luppolo – spiega Antony Pravato -. Quelli che utilizziamo sono luppoli per aroma. Il nostro è un prodotto pregiato che deve essere consumato nel più breve tempo possibile. L'aroma del luppolo dopo uno o due mesi comincia a diminuire, perdendo il suo aroma originario. Le birre luppolate vanno bevute giovanissime. E’ per questo che nelle nostre birre mettiamo sempre la data di produzione e quella di scadenza molto ravvicinate: non ci interessa arricchirci vendendo un prodotto scadente, noi puntiamo sulla qualità». Una sfida contro le grandi industrie che si fingono artigianato, e che propongono “brodaglie imbevibili chiamandole birra”: è questo che Antony e Marco portano avanti. Sono la passione, l’amore nel realizzare della birra non convenzionale, con delle tecnologie all’avanguardia, ad aver premiato i due giovani produttori di Campodarsego. Per chi volesse provare, il birrificio è aperto dal lunedì al venerdì, dalle 9.30 alle 18.30, in via Pontarola 7 a Campodarsego.

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