Cagnin: «Con “Camp2020” siamo in linea con l’Agenda e i bandi dell’Unione Europea»

≪Basterebbe un titolo, “Agenda Camp2020”, e ricordare l’impegno, il coinvolgimento, la partecipazione, e soprattutto le importanti ricadute che l’iniziativa promette, per qualificare l’anno che si va chiudendo≫. Non ha dubbi, il presidente dell’Ipa Pierluigi Cagnin: il lavoro svolto dal Tavolo dell’Ipa nel 2015, allargato al contributo di oltre un centinaio di esponenti del mondo del lavoro, dell’associazionismo e del no profit del Camposampierese, definisce scelte e priorità di un territorio che vuole crescere, e per questo deve essere competitivo, organizzato, in grado di garantire servizi, tecnologia e competenze.
E’ così, presidente Cagnin?
≪Sì. Con “Camp2020” abbiamo tentato di rispondere ad un interrogativo che riteniamo fondamentale: cosa rende attrattivo un territorio? La risposta poteva sembrare semplice, persino scontata, ma invece segnerà il nostro futuro: per rendere attrattivo un territorio ci devono essere servizi e costi competitivi. Con “Camp2020” abbiamo individuato i progetti e le priorità affinché questo avvenga≫.
In sintesi?
≪Sono stati individuati quattro ambiti d’intervento (la città impresa, la città nel giardino, la città dei campanili e la città delle opportunità per tutti), declinati in dieci target specifici per quest’area, che si strutturano a loro volta in 14 iniziative. L’agenda applica sul territorio i cinque obiettivi individuati da Europa 2020, la strategia che punta a rilanciare l’economia europea con una crescita intelligente, sostenibile e solidale. Indicando queste tre priorità,
l’Unione Europea intende aiutare gli Stati membri a raggiungere, entro il 2020, cinque obiettivi fondamentali: occupazione, innovazione, istruzione, integrazione sociale e clima/energia≫.
Per raggiungere questo obiettivo serviranno risorse importanti, adeguate.
≪Naturalmente. Il “Documento Programmatico Camp 2020” punta ad attirare i fondi destinati a questi obiettivi dai bandi dell’Unione europea≫.
Un altro importante risultato ottenuto nel 2015 è l’accordo di filiera per l’accesso al credito.
≪E’ un accordo che affronta uno dei problemi centrali per lo sviluppo economico, destinato a favorire il rapporto tra credito e impresa. Si tratta di una convenzione tra il Banco Popolare e l'Intesa Programmatica d'Area del Camposampierese. L’accordo permette alle filiere di subfornitura e alle imprese fornitrici strategiche di avere un accesso al credito preferenziale a condizioni correlate ai flussi e alla rilevanza dell’azienda Champion. Ci auguriamo che altri istituti di credito seguano questo esempio e potenzino questa iniziativa≫.
Non certo ultimo, l’anno che si va chiudendo ha visto un impulso importante a favore del turismo.
≪L’apertura in Villa Querini, sede della Federazione, di un Punto di informazione e accoglienza turistica (IAT) ha certamente creato le premesse per una serie di iniziative di promozione, peraltro sostenute con convinzione dagli operatori del settore. Una promozione che passa attraverso la pubblicazione di due guide su Valle Agredo: quella turistica su percorsi di natura, arte e storia nel Camposampierese, e la Via delle Risorgive≫.
Concludiamo guardando avanti, presidente Cagnin: quale obiettivo l’Ipa del Camposampierese si propone per il 2016?
≪Credo sia necessario rilanciare il coordinamento delle Ipa del Veneto Centrale; riprendere quella rete per dare nuovo impulso ad iniziative comuni. L’obiettivo e sempre lo stesso: creare quella massa critica in grado di concorrere, tramite la Regione, ai finanziamenti europei da destinare ai nostri territori≫.

Tags: |Europa2020|Camp2020|Turismo|credito