Brevettata la nuova zappatrice

Quando ad agosto il sole spende rovente nel cielo e la temperatura è tra le più alte dell’anno, si vedono nei numerosi campi delle nostre zone i contadini al lavoro per una delle coltivazioni più rinomate del territorio: il radicchio. Quattro anni fa Angelo Busolin, Riccardo Busolin, Marika Busolin e Matteo Sartori si sono chiesti se fosse possibile fare qualcosa per poter alleggerire il carico di lavoro estivo che chi ha a che fare con questo tipo di coltivazione ben conosce. È così dunque che nasce la loro idea, il prototipo di un’innovativa zappatrice che interviene tra una pianta e l’altra, trasversalmente alle file; l’invenzione viene brevettata nel 2012 ed i suoi creatori cominciano a farla conoscere ai possibili fruitori attraverso prove e dimostrazioni in campi coltivati e partecipazioni a fiere nei dintorni, come a Zero Branco e a Rio San Martino. Nel frattempo si fanno avanti due finanziatori, grazie ai quali nasce la start-up Drimac, che ha avuto un suo spazio anche in occasione della Fiera Campionaria tenutasi a Padova dal 14 al 22 maggio. Tra i riconoscimenti ottenuti dal team, vi è il concorso per start up “Rebound” (2013) organizzato da Confindustria di Padova, il quale ha dato visibilità al progetto permettendo di partecipare alla galleria dell’innovazione “Galileo Innovactor” e intervenire come pionieri dell’innovazione a Green Week e alla presentazione di Valle Agredo. Ora l’obiettivo è far conoscere sempre più questa nuova possibilità, che presenta numerosi vantaggi per il lavoratore: offre un prodotto lavorato con un diserbo meccanico e non chimico, riduce le lavorazioni manuali e i tempi di intervento sul campo, permette una minor dipendenza dagli eventi atmosferici. Continuano quindi le iniziativa dimostrative, per far sì che una più ampia fetta di interessati e addetti ai lavori possa scoprire la nuova zappatrice.

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